Corsi UNI3: per restare curiosi

La curiosità non invecchia: prendo a prestito il titolo di un saggio dello psichiatra Massimo Ammaniti (Mondadori, 2017) per sottolineare come il saper invecchiare bene dipenda in misura significativa dagli individui, chiamati a una scelta di responsabilità verso sé stessi e nei confronti della società. In tale prospettiva, il valore della “formazione continua” conserva grande importanza anche per la popolazione anziana, sebbene il tema non costituisca una priorità nelle scelte della politica. L’apprendimento consente di sviluppare risorse e inclinazioni, di soddisfare curiosità e desideri personali: perciò riguarda tutti, in ogni stagione della vita. A uno spirito curioso di solito si accompagna uno sguardo attento al valore della memoria del passato e, nel contempo, sensibile alle sfide del futuro. Chi mantiene un interesse verso la conoscenza può in fondo usufruire meglio della propria libertà, alimentando la risorsa del pensiero critico, l’apertura al dubbio e alle diversità. Chi è curioso d’imparare cose nuove può disporre di più strumenti per superare l’indifferenza verso l’altro e vive forse con maggior passione, inseguendo i propri sogni. I corsi dell’UNI3, da 38 anni, si prefiggono di offrire, a chi ne avverta il bisogno, opportunità di fare esperienze gratificanti e piene di senso, utili ad allenare le capacità mnemoniche e di concentrazione. Anche il programma primaverile 2022 s’ispira a questi criteri. Le proposte per aprile presentano un paio di aggiunte rispetto al progetto illustrato nell’ultima edizione di terzaetà, mentre quelle di maggio e giugno prevedono un numero più cospicuo di lezioni “in presenza”. I corsi “misti” sono invece pochi per l’insufficiente disponibilità di personale (occorrono due assistenti per lezione); essi potranno aumentare in futuro grazie a un piccolo gruppo di volontari in formazione. Per prudenza e considerazione verso i fragili, gli incontri in presenza richiederanno ancora l’applicazione delle regole di reciproca protezione acquisite da tutti e raccomandate dal Medico cantonale. L’offerta contempla quasi una trentina di corsi, per oltre sessanta lezioni, che concernono una quindicina di ambiti disciplinari. Lascio alla curiosità dei lettori l’esame dell’elenco delle proposte, qui presentate solo con indicazioni relative alla “materia”, al docente e al titolo del corso (descrizioni puntuali saranno consultabili sulla pagina internet dell’UNI3). Mi limito a segnalare che del corso pluridisciplinare sul Romanticismo (presentato per esteso a febbraio) si elencano solo gli incontri ancora da svolgere. In ambito letterario, verranno sottolineate altre ricorrenze: dopo il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini e Luigi Meneghello, sarà la volta di Beppe Fenoglio (1922-1963); un corso viene inoltre dedicato alla figura di Molière (1622-1673), nel quattrocentesimo della nascita. All’offerta ricca e variegata negli ambiti umanistici e delle arti, si aggiungono la novità di un’introduzione alla genealogia (ad essa è dedicato un articolo a pagina 10 di questa edizione della rivista) e alcune proposte riguardanti le discipline scientifiche e l’informatica. Ai corsi presentati a febbraio (fra i quali, in ambito biologico, le lezioni dedicate a Gregor Mendel nel 200° della nascita), se ne aggiunge ora qualcuno su temi di grande attualità, come le prospettive della società digitale, il nuovo telescopio spaziale James Webb e la serie d’incontri dedicati alle energie, con particolare riferimento a quelle rinnovabili. Quest’ultimo argomento offrirà spunti anche per visite sul territorio e occasioni per riflettere sulla mobilità lenta. Poiché una recente indagine, condotta da “seniorlab.ch” sulla mobilità dei seniores svizzeri, ha evidenziato un forte interesse dei cosiddetti “giovani anziani” per l’uso, in ambito ricreativo, della bicicletta elettrica, con il servizio viaggi si sta approfondendo la possibilità di organizzare uscite in e-bike sul territorio cantonale e magari qualche proposta di vacanza all’insegna del movimento non competitivo, del divertimento, delle scoperte culturali e gastronomiche. Su questi e su altri orizzonti si muove la preparazione del semestre autunnale 2022, nella speranza che non venga meno l’apprezzamento di chi frequenta con piacere i nostri corsi.

Giampaolo Cereghetti, direttore dell’UNI3

L’UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ (UNI3)
Da 35 anni, i corsi dell’UNI3 offrono agli interessati possibilità di aggiornamento su molti temi di natura culturale, che spaziano dagli orizzonti umanistici a quelli scientifici o tecnici. Essi garantiscono ai partecipanti momenti di approfondimento culturale, uniti a occasioni di socializzazione, quando possibile anche a carattere intergenerazionale.
Le attività si svolgono normalmente di pomeriggio e sono aperte a tutti, indipendentemente dai percorsi formativi alle spalle e dagli ambiti professionali praticati. I corsi si sviluppano in cicli di due o quattro lezioni (ma possono esservi anche incontri singoli) e sono tenuti da docenti qualificati, in grado di conciliare l’approccio scientificamente rigoroso col tono divulgativo e aperto a forme di collaborazione attiva. Le lezioni, nella misura del possibile, vengono proposte nelle varie regioni del Cantone, ma durante la crisi sanitaria esse continueranno a svolgersi di regola solo online, mediante il programma Zoom. Quando ne siano date le premesse, gli incontri possono venir associati, a visite guidate a musei e mostre oppure a escursioni culturali anche di più giorni.

L’UNI3 del Cantone Ticino, servizio dell’ATTE, fondata nel 1985, è membro della U3 – Federazione svizzera delle Università della terza età (www.uni-3.ch), riconosciuta in ambito nazionale e internazionale come Università della Terza Età. È pure allo studio un rafforzamento della collaborazione già esistente con l’Università della Svizzera italiana (USI).

UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA ZOOM
Le videoconferenze proposte dall’UNI3 possono essere seguite da casa tramite computer, tablet o cellulare. Esse richiedono comunque l’iscrizione e il pagamento di una quota.
Per partecipare alle videoconferenze occorre scaricare il programma Zoom all’indirizzo www.atte.ch/zoom.
Il Segretariato ATTE è a disposizione per fornire aiuto e assistenza nell’installazione del programma e per spiegarne il funzionamento.

TERMINE DI ISCRIZIONE AI CORSI
Al più presto come da indicazioni.

QUOTE D’ISCRIZIONE
La necessità di trovare un migliore equilibrio dei conti, resi ancor più precari dalle attuali circostanze e da soluzioni organizzative che allontanano la possibilità di avvicinare il pareggio di bilancio, ha imposto una, seppur contenuta, ridefinizione delle quote d’iscrizione, sottoposte alla valutazione del Comitato cantonale e da esso approvate.

Costo dei singoli corsi (che possono comportare una o più lezioni): da CHF 20.00 a 60.00 per i soci senza tessera semestrale. Per i non soci, la quota è maggiore (da CHF 40 a 100).

Costo della tessera UNI3 per la primavera 2022: da CHF 120.00.
La tessera è riservata ai soci ATTE e sarà valida, dal 1° gennaio al 17 giugno 2022, consente la partecipazione a tutte le proposte estive e autunnali dell’UNI3. I corsi pluridisciplinari sono esclusi, ma è previsto un prezzo speciale per i possessori della tessera, acquistabile al prezzo minimo di CHF 120.00.
Novità: chi desidera sostenere l’UNI3 può versare una quota maggiore, selezionando una delle varianti disponibili: CHF 150.00 / CHF 180.00 / CHF 200.00.
Anche per i possessori della tessera semestrale resta obbligatoria l’iscrizione ai corsi che si intendono frequentare.

CONDIZIONI GENERALI
Il pagamento è da effettuare prima dell’inizio dei corsi.
Sono riservati cambiamenti di date ed eventuali modifiche dei programmi, così come l’annullamento di corsi se le iscrizioni sono insufficienti.