Università della terza età, offerta ricca nonostante le difficoltà

Il programma dei corsi UNI3 per il semestre autunnale (settembre/dicembre 2022) è frutto di uno sforzo organizzativo congiunto, messo in campo nel corso dell’estate per far fronte a una serie di difficoltà. Infatti, sebbene il progetto fosse stato impostato nelle grandi linee con sufficiente anticipo, vari problemi ne hanno ritardato la concretizzazione: in primo luogo l’impegno di tempo, protrattosi fino a inizio estate, richiesto in generale dalla gestione dei corsi online (e in particolare da quelli “ibridi”, che impongono la disponibilità di due supervisori) e poi l’assenza per motivi di forza maggiore della responsabile del servizio, normalmente incaricata dell’attuazione del quadro organizzativo. Un sentito ringraziamento vada perciò alle collaboratrici Laura Borsa e Alessia Mennillo, che hanno accettato di assumersi un carico di lavoro aggiuntivo e alla cui entusiastica motivazione (accompagnata dal sostegno della Direttrice della rivista e del Segretario generale) si deve la soluzione dei problemi logistici e l’impostazione del piano orario dei corsi.

Pur con qualche “rinuncia” – in parte dovuta a cambiamenti intervenuti nelle disponibilità dei docenti – e il rinvio al 2023 dello sviluppo articolato di alcune ipotetiche proposte a carattere pluridisciplinare (di cui si indicano qui dei titoli provvisori: “Viaggio nel mondo del teatro e dello spettacolo”; “Gaia: comprendere il pianeta Terra”; “Gestire la complessità della comunicazione”), quanto si presenta ora sulle pagine di terzaetà si spera possa sollecitare l’interesse di molti potenziali partecipanti ai nostri corsi. Si tratta di oltre 40 proposte, distribuite fra diverse aree disciplinari e riguardanti ambiti tematici assai differenziati, affidati a una trentina di docenti (qualcuno alla prima esperienza con l’UNI3). Lasciamo alla consultazione dei lettori una valutazione di dettaglio dei suggerimenti, limitandoci a poche precisazioni e a qualche rapido commento.

Corsi in presenza

Rispondendo alle richieste, giunte in maniera crescente dagli utenti ma pure da un certo numero di insegnanti che preferiscono il contatto diretto coi corsisti, seppure con qualche esitazione dovuta al perdurare dell’incertezza sull’evoluzione della pandemia, si sono privilegiati i corsi “in presenza”, che rappresentano quasi il 60% dell’offerta complessiva (il rimanente venendo proposto nella forma delle lezioni online, mediante l’ormai conosciuto programma Zoom). Nella scelta delle località e delle sale per le lezioni in aula, si è cercato di tenere conto del numero complessivo degli utenti UNI3 residenti nelle varie regioni, nonché dell’andamento delle iscrizioni registrate in passato. Nel caso in cui le Autorità sanitarie dovessero imporre restrizioni a causa della pandemia, gran parte dei corsi in calendario potrà comunque trasformarsi in offerta online. Vista la tendenza alla crescita dei contagi e tenuto conto delle più recenti raccomandazioni dell’Ufficio del Medico cantonale, per la partecipazione ai corsi in presenza, fino ad avviso contrario, verrà prudenzialmente richiesto ai partecipanti l’uso della mascherina, per il rispetto e la protezione della salute di tutti. Nell’impossibilità di prevedere l’assunzione di personale aggiuntivo e in attesa di verificare se si potrà contare su un numero adeguato di volontari (che purtroppo continuano a scarseggiare), per il momento si rinuncia alla soluzione dei corsi “misti” o “ibridi”, che pure sembravano poter costituire in prospettiva una soluzione interessante, ma troppo gravosa sul piano dell’impegno organizzativo comportato.

Un programma in evoluzione

Per quanto riguarda i contenuti delle proposte, sono numerose le offerte che dovrebbero suscitare l’interesse di chi ama le letterature, le scienze umane e le arti in generale, ma si è cercato di mantenere uno sguardo attento anche verso gli ambiti scientifici, senza scordare gli aspetti economici e l’informatica. Una breve annotazione merita il corso dedicato alle “Origini del teatro” (A. Jahn), col quale si vorrebbe idealmente avviare un percorso che, se incontrerà l’interesse del pubblico, potrà dar vita allo sviluppo successivo di un modulo pluridisciplinare dedicato al teatro e allo spettacolo (con attenzione agli aspetti storici, ma non solo), cui si affiancano il ritorno a offerte come l’uscita al Teatro alla Scala e altre forme di partecipazione/collaborazione – in parte già intessute o ancora da sviluppare – con Enti culturali che operano sul territorio ticinese (a titolo d’esempio, si vedano gli accenni al programma stagionale dell’OSI). Una rapida osservazione riguarda la confermata volontà di rendere ricorrente la possibilità di confrontarsi anche con tematiche complesse di natura scientifica, spaziando dalla biologia, alla matematica, fino all’astrofisica. Nella ricorrenza del centenario della nascita di una figura emblematica come Margherita Hack, pare significativo che si possa proporre un incontro dedicato al fenomeno delle onde gravitazionali (N. Cretton), cui seguirà – a inizio 2023 – un corso sui buchi neri (P. Martinoli). Accanto alle lezioni per così dire “tradizionali”, sono previsti anche degli incontri con personalità e autori di cui nel programma si dà per ora solo parziale notizia, in attesa di svilupparne ulteriormente la pianificazione e di aggiornare l’informazione sui prossimi numeri della rivista o tramite gli altri abituali canali di comunicazione. È in allestimento un calendario d’incontri e di letture in varie località del Ticino, talvolta in collaborazione con altri Enti, dedicati alla poesia in dialetto (punto di partenza la recente pubblicazione dell’antologia Dialètt che canta e il gruppo di autori viventi che figurano nel volume). Forme di collaborazione sono in corso di definizione anche con l’Associazione Archeologica Ticinese (AAT) e con le Facoltà dell’USI, per visite guidate (IRB e CSCS) o per l’incontro con giovani dottorandi disposti a illustrare i rispettivi campi di studio e ricerca.

Gli sforzi qui elencati trovano la loro principale giustificazione nell’idea che le opportunità di formazione continua rappresentino un aspetto non secondario nel determinare gli scenari ritenuti importanti per la promozione di un invecchiamento attivo, in salute e autonomia. L’auspicio è dunque che le iniziative contenute in questo progetto incontrino l’approvazione e l’interesse di numerosi utenti.

Giampaolo Cereghetti, direttore dell’UNI3

L’UNIVERSITÀ DELLA TERZA ETÀ (UNI3)
Da 35 anni, i corsi dell’UNI3 offrono agli interessati possibilità di aggiornamento su molti temi di natura culturale, che spaziano dagli orizzonti umanistici a quelli scientifici o tecnici. Essi garantiscono ai partecipanti momenti di approfondimento culturale, uniti a occasioni di socializzazione, quando possibile anche a carattere intergenerazionale.
Le attività si svolgono normalmente di pomeriggio e sono aperte a tutti, indipendentemente dai percorsi formativi alle spalle e dagli ambiti professionali praticati. I corsi si sviluppano in cicli di due o quattro lezioni (ma possono esservi anche incontri singoli) e sono tenuti da docenti qualificati, in grado di conciliare l’approccio scientificamente rigoroso col tono divulgativo e aperto a forme di collaborazione attiva. Le lezioni, nella misura del possibile, vengono proposte nelle varie regioni del Cantone.

L’UNI3 del Cantone Ticino, servizio dell’ATTE, fondata nel 1985, è membro della U3 – Federazione svizzera delle Università della terza età (www.uni-3.ch), riconosciuta in ambito nazionale e internazionale come Università della Terza Età. È pure allo studio un rafforzamento della collaborazione già esistente con l’Università della Svizzera italiana (USI).

UTILIZZO DELLA PIATTAFORMA ZOOM
Le videoconferenze proposte dall’UNI3 possono essere seguite da casa tramite computer, tablet o cellulare. Esse richiedono comunque l’iscrizione e il pagamento di una quota.
Per partecipare alle videoconferenze occorre scaricare il programma Zoom all’indirizzo www.atte.ch/zoom.
Il Segretariato ATTE è a disposizione per fornire aiuto e assistenza nell’installazione del programma e per spiegarne il funzionamento.

TERMINE DI ISCRIZIONE AI CORSI
Al più presto come da indicazioni.

QUOTE D’ISCRIZIONE
La necessità di trovare un migliore equilibrio dei conti, resi ancor più precari dalle attuali circostanze e da soluzioni organizzative che allontanano la possibilità di avvicinare il pareggio di bilancio, ha imposto una, seppur contenuta, ridefinizione delle quote d’iscrizione, sottoposte alla valutazione del Comitato cantonale e da esso approvate.

Costo dei singoli corsi (che possono comportare una o più lezioni): da CHF 20.00 a 60.00 per i soci senza tessera semestrale. Per i non soci, la quota è maggiore (da CHF 40 a 100).

Costo della tessera UNI3 per l’autunno 2022: da CHF 120.00.
La tessera è riservata ai soci ATTE e sarà valida, dal 1° settembre al 31 dicembre 2022. Consente la partecipazione a tutte le proposte del programma autunnale dell’UNI3. I corsi pluridisciplinari sono esclusi, ma è previsto un prezzo speciale per i possessori della tessera, acquistabile al prezzo minimo di CHF 120.00.
Novità: chi desidera sostenere l’UNI3 può versare una quota maggiore, selezionando una delle varianti disponibili: CHF 150.00 / CHF 180.00 / CHF 200.00.
Anche per i possessori della tessera semestrale resta obbligatoria l’iscrizione ai corsi che si intendono frequentare.

CONDIZIONI GENERALI
Il pagamento è da effettuare prima dell’inizio dei corsi.
Sono riservati cambiamenti di date ed eventuali modifiche dei programmi, così come l’annullamento di corsi se le iscrizioni sono insufficienti.