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Saluto del direttore UNI3, primavera 2026

Scritto da Associazione Ticinese Terza Età | 02 feb 2026

Formazione

Abitare la complessità


Il programma primaverile 2026 dell’UNI3 si inserisce con coerenza in un percorso culturale che, da un decennio ormai, ne caratterizza l’identità: la convinzione che il sapere acquisti senso e profondità solo quando si lascia attraversare, interrogare e arricchire da più discipline. Non si tratta di un semplice accostamento di temi, ma di un vero e proprio metodo di lavoro, fondato sull’idea che la comprensione della realtà – e della condizione umana – richieda sguardi plurali, linguaggi diversi e un esercizio costante di connessione.

Questa impostazione è stata ribadita anche in occasione dell’incontro di studio dedicato al tema «Arte e benessere», svoltosi alla Filanda di Mendrisio nel dicembre 2025, nell’ambito del progetto Interreg Museo di prossimità di cui l’ATTE è capofila. In quell’occasione si è cercato di mostrare come l’esperienza estetica, il pensiero critico, la riflessione scientifica e la dimensione esistenziale non siano ambiti separati, ma parti comunicanti di un medesimo processo di conoscenza e di cura della persona. Un’impostazione che trova oggi una traduzione naturale nei corsi pluridisciplinari proposti dall’UNI3, non come eccezioni, ma come espressione particolarmente evidente di una scelta culturale perseguita con coerenza nel tempo.

In questo quadro si inseriscono due proposte significative.


Vivere e capire le frontiere: il corso pluridisciplinare, ideato dal prof. dott. Remigio Ratti, affronta uno dei nodi più sensibili del nostro presente, proponendo una serie di incontri sui confini – geografici, politici, linguistici, simbolici – per capire come influenzino identità, economie e culture. Le frontiere tornano luoghi di tensione, ma restano anche spazi di incontro e invenzione, e il Ticino – per posizione e storia – offre un osservatorio privilegiato.


Sport: corpo, società e futuro di un mito universale: un ampio itinerario tra storia, filosofia, medicina, scienze e arti, nato da una riflessione condivisa con il Gruppo dei consulenti disciplinari dell’UNI3. Il corso intende esplorare un fenomeno apparentemente unitario, mettendone in luce le molteplici dimensioni storiche, simboliche, scientifiche e sociali.


Entrambi i percorsi hanno l’ambizione di parlare alla società di oggi, alle sue energie e alle sue domande. Sono altrettante occasioni per stare calati nel proprio tempo, che incarnano l’idea di una formazione permanente che non si limita a trasmettere contenuti, ma invita a pensare le relazioni tra i saperi e a confrontarsi con la complessità del reale.


Attorno a questi due assi portanti si articola un programma ricco e variegato, che riflette la doppia anima dell’UNI3: da un lato, la capacità di intercettare temi, urgenze e interessi culturali sollecitati anche dalla Direzione; dall’altro, la vitalità di un nucleo consolidato di docenti, legati all’UNI3 da una fedeltà intellettuale e da una passione autentica per la divulgazione, da cui scaturiscono molte delle proposte presenti nel nuovo programma. È da questo confronto costante tra impulso progettuale e iniziativa del corpo docente che prendono forma, semestre dopo semestre, percorsi e progetti articolati, pensati per rispondere a interessi diversi e per mantenere riconoscibile un orientamento culturale di fondo.

Come di consueto, la supervisione culturale e il taglio complessivo del programma sono di competenza della Direzione dell’UNI3; la responsabilità organizzativa, logistica e amministrativa del programma è interamente affidata al Segretariato.


«La conoscenza pertinente deve affrontare la complessità» (Edgar Morin, La testa ben fatta. Riforma dell’insegnamento e riforma del pensiero, Milano, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2000)

È in questa tensione tra rigore e apertura, tra conoscenza ed esperienza, che l’UNI3 continua a riconoscere il senso più profondo della formazione lungo tutto l’arco della vita, contando sul sostegno dei suoi affezionati utenti.


Giampaolo Cereghetti

Direttore UNI3