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Fare giornalismo oggi è diventato molto complesso

Scritto da Associazione Ticinese Terza Età | 28 gen 2025

Giornata cantonale dell’anziano, Bellinzona il 24.10.24

Cosa significa fare informazione oggi? Che ruolo abbiamo noi in quanto fruitori di notizie? Come i media tradizionali possono ricostruire un rapporto di fiducia con i lettori? Quale impatto hanno i Social media nel settore? Di seguito un estratto del contributo pubblicato su terzaetà, dicembre 2024.

«Fare giornalismo oggi è diventato molto complesso»

Ha suscitato un grande interesse l’Incontro cantonale della persona anziana, tenutosi alla Scuola di commercio di Bellinzona lo scorso 24 ottobre. Presenti in sala oltre 160 persone tra cui anche una classe di studenti dell’istituto. Tre gli ospiti che si sono confrontati sul tema “Opinione pubblica e rivoluzione dell’informazione: ruolo e responsabilità dei mass-media nella formazione dell’opinione pubblica oggi”: Mario Timbal, direttore della RSI, Eleonora Benecchi, docente e ricercatrice all’USI e Andrea Leoni, giornalista TeleTicino e LiberaTV. Nel corso del dibattito sono stati evidenziati molteplici aspetti legati alle sfide e ai rischi che il mondo dell’informazione sta attraversando oggi, ve ne proponiamo qui una panoramica.

Fiducia, consapevolezza, etica, responsabilità, polarizzazione… sono alcuni dei temi chiave emersi durante l’Incontro cantonale della persona anziana, tenutosi alla Scuola di commercio di Bellinzona lo scorso 24 ottobre, di fronte a un pubblico intergenerazionale molto attento. Alcuni di questi hanno iniziato ad aleggiare nell’aria sin dalle prime battute, evocati dal presidente dell’ATTE Giampaolo Cereghetti nel suo discorso di apertura: «Il tema dell’incontro odierno è cruciale: in un contesto dove l’informazione è sovente frammentaria e talvolta manipolata, i media hanno il compito di restituire la verità con equilibrio e responsabilità. Come ci ricorda George Orwell, nel romanzo 1984, “In un’epoca di menzogne universali, dire la verità è un atto rivoluzionario”. L’opera, pubblicata nel 1949 e ambientata in una Londra futuristica, descrive una società in cui la sorveglianza è totale, ogni parola è controllata e la libertà inesistente. Questa visione distopica di Orwell risuona oggi con forza, ricordandoci quanto sia fondamentale il ruolo del giornalismo nel difendere e proclamare la verità contro ogni forma di manipolazione.»

Lettori custodi della verità

Nel suo intervento, Giampaolo Cereghetti ha sottolineato però anche un altro aspetto molto importante e poco considerato quando si parla di informazione, ovvero la nostra responsabilità in quanto fruitori di notizie: «L’onere della verità non ricade solo sui giornalisti. Anche i cittadini, giovani e anziani, hanno una responsabilità fondamentale: quella di essere consumatori consapevoli di notizie, alla costante ricerca della verità e pronti a respingere la disinformazione. Di fronte alla possibilità senza precedenti di accesso a ogni tipo di notizia, la nostra capacità di analizzare criticamente ciò che leggiamo e vediamo è più importante che mai. (…) Il filosofo Bertrand Russell, nella raccolta di articoli umoristici intitolata Il trionfo della stupidità, ricordava come “Il problema dell’umanità è che gli stupidi sono sicuri di sé, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi”. Le sue parole provocatorie ci ricordano che il dubbio critico e l’umiltà intellettuale sono essenziali per orientarci nel mare di informazioni e per distinguere la verità dal rumore assordante. In tempi in cui le fake news si diffondono alla velocità della luce, è importante che ciascuno prenda sul serio il proprio ruolo di “custode della verità”. Senza un’informazione accurata e affidabile, la nostra capacità di prendere decisioni e di partecipare consapevolmente alla vita civile sarebbe compromessa. I giornalisti e i media svolgono un lavoro fondamentale, ma è altrettanto cruciale che il pubblico rimanga vigile, garantendo che l’informazione continui a essere uno strumento di effettiva emancipazione e di democrazia.» ...

L'articolo integrale a p.7 della rivista terzaetà di dicembre 2024